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Ireneirie bagno al mare e vulcano

Ireneirie, tester di viaggio dei cosmetici Ondalis

Abbiamo conosciuto Ireneirie grazie al mistico algoritmo di Instagram. Una vera casualità, ma siamo rimasti colpiti dalla spontaneità che raramente si trova in altri travel blogger.

Niente immagini-cartolina da luoghi famosi, e nessuna banalità. Irene condivide per lo più le emozioni che accompagnano il viaggio, gli incontri occasionali che ti portano in contatto con culture diverse.

Da tempo volevamo mettere “sotto stress” i nostri cosmetici per farli provare a chi è costantemente in viaggio, lontano da casa, in posti sempre nuovi. Possiamo raccogliere suggerimenti e miglioramenti sulla loro funzione in climi diversi. E verificare le prestazioni nel “travel-fiendly”. Lei ha raccolto le impressioni sul campo e le abbiamo volute condividere.

Abbiamo fatto qualche domanda ad Irene a.k.a. Ireneirie, parlando soprattutto di viaggi, di Venezia, di come vivere in modo avventuroso 😉

Buona lettura.

Contenuti

Ciao Irene, iniziamo dalla tua presentazione. Raccontaci, chi sei e cosa fai.

Ciao ragazzi! Io sono Irene, ho 28 anni e arrivo da Venezia!

Da due anni sono passata da semplice sognatrice a viaggiatrice senza schemi!

Ho iniziato a seguire parte delle mie più grandi passioni solo quando mi sono trovata davvero libera e così sto facendo fotografia, artigianato, blog e volontariato per il mondo, vivendo in maniera molto minimalista e cercando di portare un po’ di questo modo di viaggiare ad altre ragazze, che come me, hanno solo bisogno delle parole giuste per iniziare a seguire i propri sogni!

Hai già diversi viaggi all’attivo. Il tuo posto preferito?

Ireneirie su dondolo sopra il mare

Mi è molto difficile definire un solo luogo come preferito, mi rendo conto delle meraviglie di questo mondo ed i miei occhi non smettono di essere sazi di ciò!

Al momento sono ad Ometepe, nel lago del Nicaragua, e posso dire con certezza che da quando ho iniziato a viaggiare per il Centro America questo rimane uno dei più magici. Le belle vibrazioni, i momenti di pace assoluta e la natura che ti avvolge, rendono senza dubbio questo posto uno dei più suggestivi.

La prima domanda la dedichiamo alle donne che stanno leggendo quest’intervista: viaggiare da sole. Quali sono i tuoi consigli? Hai qualche regola d’oro da condividere alle nostre lettrici?

Mi sento di voler condividere un pensiero. Viaggiare è la scoperta per arrivare a noi stessi.

Viaggiare aiuta a capire chi siamo, ci aiuta ad analizzare e a metterci alla prova.

Io ho iniziato a viaggiare sola pochi anni fa, e mi sta davvero aiutando a tirare fuori la migliore parte di me. Consiglio a tutte le donne di uscire dalla propria comfort zone, iniziare da una città italiana, e magari passare graduatamente a un weekend in Europa.

Prendete confidenza con la vostra vera essenza, che siate organizzatrici meticolose o delle pigre ribelli, vi cambierà la vita e poi non potrete più farne a meno!

Globetrotter. Vagabondi. O “scappati di casa” come dici tu. Ovvero, essere viaggiatori, e non turisti. C’è un modo corretto per viaggiare in modo avventuroso?

Io considero avventura qualsiasi cosa che spinga noi stessi a fare una azione fuori dall’ordinario. Ho sempre viaggiato in famiglia, con mia madre, e quando decisi di fare il mio primo viaggio in solitaria scelsi la Jamaica: un po’ troppo hard-core, ma necessaria per farmi uscire dal guscio in modo immediato e così feci.

Nuove realtà nella quale immergersi, fra paesini e mercati locali, parchi naturali nascosti e chiacchere in compagnia di gente locale.

Ho scelto una vita più genuina, più vera, distante dal turismo di massa. Ho provato l’ebrezza di dormire in una grotta scavata dall’oceano o in mezzo a dei vulcani attivi. Ho scalato montagne sfidando la mia pigrizia a livelli mai visti, mangiando frutti tossici e facendo un bagno sciamanico dentro una foresta.

La mia avventura è vivere ogni giorno la cultura del posto: il dialogo e la condivisione sono parte di un viaggio, esattamente ciò che mi ha portato a raccontare esperienze che mai mi sarei immaginata di vivere.

La leggerezza è la parola d’ordine per ogni viaggiatore. E per essere leggeri c’è da decidere cosa portare con sé e cosa lasciare. C’è qualche oggetto che non usi più dopo aver iniziato la tua vita in viaggio?

La mia vita da quando viaggio è diventata estremamente minimalista.

Il mio bagaglio medio raggiunge i 15 kg massimi, e mi trovo davvero bene. Ho cambiato moltissime abitudini, pensate che il mio bagaglio è “dimagrito” di ben 10 kg da quando ho iniziato a capire come far funzionare le cose senza portarmi il mondo dietro.

Ho abbandonato le confezioni in plastica, prediligendo prodotti con confezione riciclabile così una volta finito il prodotto, viene smalito più facilmente e la valigia al ritorno sarà solo più leggera.

Ho abbandonato l’idea del Make Up (preferisco olio di ricino). Ho abbandonato l’idea di portare molti capi, e ho deciso di darci di olio di gomito quindi ho iniziato ad utilizzare saponette solide ed ecologiche come “Alga” per lavare il bucato senza danneggiare l’ambiente.

Durante il tuo ultimo viaggio in Costa Rica e Nicaragua hai portato con te alcuni cosmetici Ondalis. Quali hai scelto, e come ti sei trovata?

Ireneirie e cosmetici solidi

Ho portato diversi prodotti Ondalis con me, quelli che ho utilizzato fino ad ora, in questo mese fra Costa Rica e Nicaragua, sono stati Showerino, Only One e Asia!

Ma devo dirla tutta, con me ho anche Apium C (shampoo purificante) e Drip (siero condizionante) perchè mi sono resa conto che lo spazio era comunque abbastanza da infilare ancora più prodotti nonostante la quantità e soprattutto non mi sarei dovuta preoccupare, una volta partita, di acquistare altri prodotti invasivi e sconosciuti!

Showerino è senza profumazione e onestamente con la pelle costantemente sotto il sole e irritata dal sudore dei 40° all’ombra, non è troppo invasiva e questo mi rende meno paranoica.

Drip e Asia sono gli alleati invece per salvare il capello dall’acqua salata dell’oceano, e rendono sempre i miei capelli morbidi e non crespi come avevo in Jamaica.

Only One invece fa così tanta schiuma che a fine della doccia, anche nel mezzo della foresta pluviale, mi sento pulita e profumata, mi sento di aver fatto una Signora Doccia. Pochi shampoo solidi hanno la texture così e ne sono rimasta davvero felice!

C’è qualche sfida nella sostenibilità che la comunità dei nomadi digitali ha particolarmente a cuore secondo la tua esperienza? Ci sono delle conversazioni sul tema?

Si, la comunità di nomadi digitali preme molto sull’argomento inerente la sostenibilità in viaggio.

Molti Paesi sono già all’avanguardia su questo tema e hanno attuato anche molte campagne pubblicitarie per promuovere questo stile di vita più ecologico e pro alla salute del nostro pianeta.

Si preme soprattutto su prodotti plastic-free, su prodotti riutilizzabili come borracce per l’acqua e prodotti ad impatto zero come spazzolini e filo interdentale in bambù, make-up senza packaging, alimentari Km 0, e molti altri settori…

Sicuramente qualche lettore di questo articolo ha in testa una piccola avventura ma non ha avuto la possibilità di farla. Vuoi dare qualche consiglio per iniziare?

Ireneirie seduta su barca di legno

Vuoi fare il primo passo? Inizia ad organizzare bene la prossima giornata libera che hai a disposizione.

Cerca attraverso qualche pagina sui social una destinazione vicino a te che ti ispira, prendi le informazioni di come poterla raggiungere, cosa fare una volta arrivata, cosa visitare e magari trovati anche un ristorante vicino per provare qualche piatto locale della zona.

Scegli prima qualcosa dove ti sia facile orientarti, e poi se ti piace camminare perchè non approfittarne e perderti (mangiando un gelato) fra le vie di una città italiana che non conosci?

Vuoi andare invece all’estero? Viaggia con progetti di volontariato come Workaway, viaggia attraverso ostelli (troverai molte persone che hanno voglia di esplorare la zona quanto te e con le quali avrai modo di farti qualche escursione in compagnia), viaggia con Couchsurfing per affidarti a persone del posto che saranno disposte ad accoglierti per un semplice scambio culturale!

E se hai qualche dubbio, scrivimi!

Nel tuo blog racconti del tuo periodo della vita di studentessa e lavoratrice a Venezia. E’ una città che piace tanto anche a noi, non è lontana dai nostri uffici. C’è qualche posto carino che consigli di visitare? Compresi i posti dove andare a bere 🙂

Ho vissuto ben 7 anni a Venezia e davvero non mi stanco mai di tornarci e passarci qualche giornata. Venezia è stata la mia casa e la mia prima fonte di indipendenza, e quella che mi ha dato modo di prendere lo slancio ed iniziare a viaggiare.

I posti che consiglio di visitare sono senza dubbio la Fondamenta dei Ormesini (ottima anche per il magico Bacaro Tour di cui Venezia è molto nota), il Fondaco dei Tedeschi per la vista del Ponte di Rialto, a mio giudizio la migliore, e la passeggiata fino ai Giardini della Biennale.

Alcuni posti dove mangiare e bere bene? Bacanera (zona Castello), Corte de l’orso (Rialto), Bacareto da Lele (stazione), Al Remer (a Rialto, altra vista spettacolare sul canale)… ma che ne dite di organizzare un bel Bacaro Tour quando torno? 😀

[N.d.R.: ovvio!]

Dove possiamo rimanere aggiornati sui tuoi consigli di viaggio?

Potrete trovarmi sul mio blog e sulle diverse piattaforme social: Instagram & Facebook come Ireneirie! Fate un salto a trovarmi, e per qualsiasi consiglio non esitate a contattarmi, sarò felicissima di risolvere i vostri dubbi e rispondere alle vostre curiosità!

Viaggiate con me e rimanete aggiornati, mi farebbe davvero molto piacere portarvi con me nel mondo!

Un abbraccio dalla soleggiata isoletta di Ometepe!

Irene R.